Come curare la Sindrome da Stanchezza Cronica?

come sistemare la stanchezza cronica

La stanchezza cronica è una sindrome molto comune, che si manifesta in moltissimi soggetti in tutto il mondo: si tratta di un disturbo veramente difficile con il quale convivere, che è caratterizzato da una persistente fatica. Quando si soffre di questa sindrome, ci si sente praticamente sempre stanchi senza che però ci siano dei veri e propri motivi per giustificare questa spossatezza fisica e mentale.

Le persone che soffrono di questa sindrome non riescono a trovare riposo neanche riposando per lunghe ore: c’è poi da dire che chi soffre di tale sofferenza non è affetto da alcuna patologia in particolare. Al giorno d’oggi non si conoscono ancora quali sono le cause ed i fattori che portano allo sviluppo di tale sindrome: molti esperti in materia hanno però sviluppato diverse ipotesi, ma si è ancora lontani dalla risposta vera e propria.

In aggiunta a questo senso di stanchezza veramente debilitante, le persone che sono affette da questa sindrome lamentano anche altri sintomi, molto simili a quelli che lamenta chi ha un’influenza. Al momento, così come non si conosce l’origine della patologia, non si conosce neanche una cura specifica.

In questa guida saranno analizzati i sintomi ed alcune cose che si possono fare quando si soffre di stanchezza cronica.

Cos’è la sindrome da Stanchezza Cronica

La sindrome da stanchezza cronica è conosciuta in campo medico anche con il nome di sindrome da fatica cronica, encefalomielite mialgica e CFS: si tratta di una condizione veramente complessa che si caratterizza di un senso persistente di fatica e di stanchezza. Il senso di stanchezza che si prova quando si soffre di questa malattia non riesce ad essere placato da chi soffre della sindrome da fatica cronica, ma soprattutto è inspiegabile, ovvero sembra non essere giustificato da nulla.

come curare la sindrome da stanchezza cronica

Nelle persone che soffrono di questa malattia, il senso di stanchezza fisica e mentale non passa con il riposo e non è correlato ad alcun tipo di problema di salute o alla pratica di un’attività fisica particolarmente stancante. Quando si parla di encefalomielite, che è uno dei nomi di questa patologia, si fa riferimento ad un’infiammazione che interessa il midollo spinale oppure il cervello; con la parola mialgica si fa riferimento a mialgia, il cui significato è quello di dolore che interessa i muscoli.

La patologia conosciuta come sindrome da stanchezza cronica colpisce in Italia, secondo le ultime stime, tra le duecentomila e le trecentomila persone: essa può colpire chiunque, ma si manifesta specialmente in coloro che hanno tra i 40 ed i 50 anni. Inoltre, sembra che il sesso più colpito da questa patologia sia quello femminile e che i bambini che ne sono affetti hanno un’età che varia dai tredici ai quindici anni.

Cause della sindrome da stanchezza cronica

Come si è già detto, al giorno d’oggi non sono ancora note, purtroppo, le cause che portano allo sviluppo di questa sindrome che colpisce così tante persone sia in Italia che nel mondo. Tuttavia, i ricercatori hanno formulato moltissime ipotesi che potrebbero spiegare la sindrome da stanchezza cronica: una di queste riguarda un’infezione di tipo virale.

Ci sono moltissime evidenze che mostrano che moltissimi pazienti che soffrono di sindrome da stanchezza cronica hanno contratto, in precedenza, alcune patologie di tipo virale: tra i virus più analizzati ci sono quello di Epstein Barr, l’Herpesvirus umano 6 e la leucemia del topo. Altri studiosi sostengono invece che questa sindrome sia causata da una debolezza del sistema immunitario: in molti pazienti, infatti, il sistema immunitario funziona in modo anomalo.

Tra le tante ipotesi c’è poi quella di sbilanciamenti ormonali, in quanto un gran numero di pazienti che soffre di sindrome da stanchezza cronica ha dei valori anomali degli ormoni che fanno parte dell’asse ipotalamo, ipofisi e surrene. Tra le ultime cause di stanchezza cronica si potrebbero inserire delle problematiche di tipo psicologico: molti hanno infatti sofferto di un fortissimo stress oppure di un violento trauma.

Sintomi tipici dell’encefalomielite mialgica

Si è visto che l’encefalomielite mialgica è caratterizzata da un costante senso di stanchezza di fatica: questo è il sintomo principale della sindrome, ma ci sono anche altri sintomi che si manifestano nella maggior parte dei soggetti che ne sono colpiti. I sintomi che si presentano insieme alla stanchezza cronica sono di carattere cronico e sono molto simili ai sintomi tipici dell’influenza o del malanno stagionale. 

Tra questi è possibile menzionare il deficit della concentrazione e della memoria, dolori muscolari immotivati, frequenti mal di gola, linfonodi delle ascelle e del collo ingrossati, mal di testa fortissimi, dolori alle articolazioni, sonno insoddisfacente e una fortissima stanchezza, anche a più di ventiquattro ore di distanza dall’ultimo sforzo importante. Le persone che soffrono della fatica cronica la descrivono come una condizione sfinente, come una sorta di spossatezza.

sindrome da stanchezza cronica - come curarla

La stanchezza tipica di questa sindrome sembra che non possa essere alleviata in alcun modo, anche se si dorme a lungo o non si compiono sforzi fisici o mentali di alcun tipo. Ovviamente, in seguito ad uno sforzo fisico o mentale, la stanchezza aumenta e la sensazione diventa sempre più difficile da tollerare.

Quando bisogna rivolgersi al medico

I sintomi che si avvertono quando si soffre della stanchezza cronica sono molto simili a quelli di altre malattie molto più gravi e pericolose, ecco perché non bisogna confonderla con esse. Tra queste malattie si ricordano la malattia di Lyme, disturbi del sonno, depressione maggiore, dipendenza da alcol, ipotiroidismo, mononucleosi, diabete, sclerosi multipla, lupus eritematoso sistemico ed infine epatite cronica.

Nel momento in cui il senso di stanchezza è prolungato e non tende a migliorare anche in seguito ad un lungo periodo di riposo, è bene rivolgersi tempestivamente al proprio medico di fiducia. La persona che soffre di questa sindrome, nel momento in cui la fatica e la stanchezza diventano insostenibili, è davvero impossibilitata a svolgere anche quelle che sono le attività più semplici o le mansioni quotidiane.

Dunque, chi soffre di questa sindrome non riesce a muoversi, ad alzarsi dal letto e addirittura non riesce ad uscire di casa. Tale atteggiamento causato dalla malattia causa involontariamente un vero e proprio isolamento dalla società, ma anche all’assenteismo al lavoro e alla depressione.

Ecco perché questa sindrome non è qualcosa che deve essere sottovalutato.

Diagnosi principali

La sindrome da stanchezza cronica è davvero una condizione sconosciuta oggi giorno, e per questa ragione è sempre difficile capire quali esami fare per distinguerla da altre patologie gravi per l’organismo. Dunque, al fine di stabilire se un soggetto è colpito da questa condizione, è necessario partire con l’esclusione delle malattie che hanno sintomi simili, ed in seguito analizzare quelli che sono i sintomi che il paziente avverte.

Il medico, prima di pensare a questa sindrome, deve essere certo che il senso di stanchezza e spossatezza non siano causati da disturbi del sonno quale le apnee ostruttive del sonno, l’insonnia oppure la sindrome delle gambe senza riposo. Poi, il medico deve assicurarsi che non ci siano dei gravi problemi di salute di tipo cronico, come ipotiroidismo, diabete e anemia: ecco perché è necessario svolgere innanzitutto delle analisi del sangue.

Infine, bisogna assolutamente accertarsi che non siano presenti malattie come disturbo bipolare, depressione, schizofrenia ed ansia: insomma, non devono esserci patologie di tipo mentale oppure psicologiche. La sindrome viene accertata se è in atto da sei mesi, se non è conseguente da un forte sforzo fisico, se riduce nettamente le attività quotidiane delle persone e se sono riscontrabili almeno quattro dei sintomi già menzionati in precedenza.

Fonte

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15598093/