I cicli e le fasi del sonno: quali sono

ciclo del sonno calcolo

Mentre dormiamo, il sonno non è sempre tutto uguale o regolare, infatti è suddiviso in varie fasi di più o meno 90 minuti, che sono chiamate ciclo del sonno, e presenta alcuni passaggi da una fase all’altra, come quella Rem, che è sicuramente la più conosciuta.

Infatti, la fase rem anche se dura molto poco, non più di un quarto d’ora, è quella più profonda del sonno, oltre che essere quella durante la quale si sogna, e può ripetersi anche a ore alterne durante un solo sonno, permettendo in questo modo di sognare più volte in una notte sola.

Inoltre, anche la fase rem del sonno si divide a sua volta in altre fasi, durante la notte solitamente il sonno più profondo viene alternato d’intensità, variandolo con sonni con poca sincronia e molto più rapidi, arrivando fino al risveglio al momento della sveglia, quando sopraggiunge un sonno più sincronizzato e molto più lento.

Monitorare il proprio ritmo sonno veglia, regolando in questo modo il sonno e il suo ciclo in modo completamente naturale è possibile grazie a un semplice calcolo. Fortunatamente, inoltre, oggi è possibile effettuare questo monitoraggio anche attraverso delle app e altre funzioni tecnologiche collegate direttamente al nostro smartphone o alle tecnologie più moderne.

Cos’è il ciclo del sonno

Ogni persona, inoltre, monitora questi ritmi in modo completamente autonomo e si susseguono tra di loro a qualsiasi età e qualsiasi sia lo stile di vita di ogni persona, indipendentemente da qualsiasi altro fattore, anche se sono molte le problematiche che possono interferire con il corretto sonno, compromettendo in questo modo anche la vita di ogni giorno.

Tra i fattori più comuni, possiamo trovare senza dubbio il cambio di stagione, che può portare le persone a sentire l’esigenza di dormire maggiormente, interferendo con il normale ritmo del sonno e del suo ciclo, anche se ciò può variare sempre da persona a persona, a seconda anche dello stile di vita di ognuno.

ciclo del sonno

Solitamente, durante l’autunno, vista anche la diminuzione delle ore di sole e il calare delle temperature, può portare a sentire molto di più la stanchezza, oltre che far sentire spossati a causa di una spossatezza a livello delle difese immunitarie.

Avendo uno stile di vita frenetico e non riposando nel modo corretto, inevitabilmente il corpo inizierà a mandare dei segni che necessita di più riposo, facendo anche subentrare febbri e malanni stagionali, per obbligarci in questo modo a rallentare i nostri ritmi e rimanere a letto a riposare.

Calcolare il ritmo del proprio sonno, per permette in questo modo il perfetto riposo, è semplice grazie alla matematica, oppure alle più moderne tecnologie, collegate direttamente al proprio smartphone, che permette in questo modo di monitorare le proprie fasi del sonno, cioè quelle rem e non-rem, ottenendo una visione completa anche della qualità del proprio sonno.

Le varie fasi del sonno

Per fare ciò, è importante sapere che il sonno si suddivide in vari stadi, come il sonno più leggero quando stiamo per addormentarci, conosciuto anche come fase crepuscolare, durante la quale siamo ancora vigili e anche il più piccolo rumore e luce, per poi passare a una fase di sonno leggero, quando la coscienza inizia a sopirsi e la muscolatura a rilassarsi, giungendo in questo modo a un sonno profondo.

Durante il momento di sonno più profondo, all’interno dell’organismo avvengono tutte le fasi di rigenerazione, solitamente dopo più di un’ora dopo che ci siamo addormentati, permettendo in questo modo l’iniziale fase rem del sonno, che solitamente non supera il quarto d’ora.

Il termine di questa fase rappresenta la prima fase del sonno, che prosegue in questo modo alternando durante la notte le varie fasi e i cicli del sonno in modo regolare solitamente, tranne durante la fase del sonno rem, che è quella dove il sonno è più profondo e la fase non rem più breve, permettendo in questo modo il totale riposo.

Nella maggior parte dei casi, durante il sonno la fase rem rappresenta circa il 25% del sonno, ma è da tenere in considerazione anche che molte persone soffrono frequentemente di risvegli notturni, che vanno ad alterare in questo modo tutti i ritmi di sonno veglia.

Come calcolare i cicli del sonno

Attraverso dei dettagliati ipnogrammi, che vengono creati anche da alcune app o attraverso una visita specialistica presso le strutture che si occupano di disturbi del sonno, sarà possibile in questo modo ottenere una rappresentazione grafica del ciclo sonno-veglia e avere in questo modo un rapporto dettagliato della qualità del proprio sonno.

Esiste anche un pratico calcolo del ciclo del sonno, riuscendo in questo modo a fare in autonomia una constatazione sul proprio sonno e la sua qualità, capendo anche in che modo sono suddivise le varie fasi e potendo in questo modo anche comprendere perché alcuni giorni ci svegliamo già più stanchi di altri.

Per effettuare questo calcolo, è necessario prendere in considerazione una normale notte, durante la quale rispettiamo i nostri classici ritmi per andare a dormire e svegliarci. È importante essere all’interno di una condizione priva di elementi di disturbo, come rumori forti o altre cose che potrebbero far risvegliare durante la notte.

Inoltre, anche le condizioni ambientali e psicofisiche sono molto importanti, in quanto è meglio non avere troppo freddo, né troppo caldo, e avere la mente libera, quindi è meglio fare questo esperimento durante un periodo poco stressante.

Le ore necessarie per il corretto riposo

Dopo aver segnato l’ora in cui si va a letto e l’ora della sveglia, è importante che tra le due intercorrano almeno 8 ore, che sono le ore di sonno indispensabili a notte per poter garantire il corretto riposo. 8 ore, quindi, equivalgono a 480 minuti, da che si andrà a dividere per 90, che rappresentano i minuti delle fasi di un singolo ciclo del sonno, ricavando in questo modo 5, 30 circa.

Da questo dato, ricaviamo i minuti che rimangono, cioè 0,30 da moltiplicare per 90, ricavando in questo modo 30, che andrà ulteriormente diviso per 5, che sono i cicli di riposo che solitamente in media si alternano durante la notte, andando poi nuovamente a sommare questo numero a 90.

Il risultato di questo calcolo rappresenta un numero diverso per ogni persona, in base alle ora di sonno di cui abbiamo bisogno ogni notte per riuscire in questo modo a svegliarci riposati. Per ottenere un risultato più preciso possibile e che rispecchi questa condizione, è indispensabile ripeterlo per più notti, riuscendo in questo modo ad avere una media dei vari cicli del sonno, confrontandoli tra di loro per fare in questo modo una media.

Il sonno corretto e di qualità è estremamente importante per garantire la corretta salute dell’organismo e il benessere della propria mente, oltre che garantire così le ore di sonno corrette al proprio riposo, rigenerando corpo e mente ed essendo in questo modo pronti ad affrontare nel modo migliore una nuova giornata.

I rischi della carenza di sonno

Infatti, il corretto riposo durante la notte rappresenta un fattore importantissimo per la vita di tutti i giorni, ed è assolutamente sbagliato considerarlo un optional, perché la carenza di sonno, soprattutto se protratta per lunghi periodi, può avere anche gravissime ripercussioni sulla propria salute e sulle proprie capacità mentali.

calcolo ciclo del sonno

In molti, soprattutto tra i più giovani, soffrono di disturbi del sonno, che possono ripercuotersi anche a livello neurologico e scatenando delle patologie fisiche, soprattutto correlate alla privazione del sonno su lunghi periodi.

A causa di uno stile di vita sempre più frenetico e pieno d’impegni, molto spesso le persone erroneamente trascurano il tempo che dovrebbero dedicare al riposo e al sonno, non supportando in questo modo correttamente tutte le necessità che ha l’organismo, accorgendosi del proprio stato di salute unicamente quand’è troppo tardi e finendo in questo modo malati per molti giorni bloccati a letto.

Per il corpo, il sonno è naturale e allo stesso tempo indispensabile, pur essendo un’attività che compiamo meccanicamente, i suoi equilibri sono davvero molto instabili e fragili e le cattive abitudini potrebbero intaccare la sua qualità, portando a turbe e problematiche mentali, ma anche a livello fisico, non permettendo la corretta rigenerazione del proprio corpo.

Dormire il numero corretto di ore a notte, infatti, è indispensabile per non arrivare a fasi croniche di insonnia e privazione del sonno, che può andare a compromettere direttamente la vita quotidiana, rischiando anche di sviluppare varie tipologie di patologie a livello soprattutto cardiovascolare, ma anche ipertensione e diabete.

Supportare il proprio organismo grazie al riposo

Inoltre, la carenza di sonno può compromettere anche la mente, rendendo molto più tristi, sviluppando anche gravi stati di tristezza, fino ad arrivare alla depressione. Per questa ragione è dimostrato che prendersi cura della propria qualità del sonno è importantissimo, riuscendo così a ottenere il meglio da ogni giornata, ma anche che il sonno dev’essere di qualità, ponendoci nelle condizioni ottimali.

La qualità e il tempo di sonno ottimale per garantire tutte le corrette funzioni del proprio corpo, inoltre, varia da persona a persona, a seconda di vari fattori. Infatti, a qualcuno bastano anche solo 4 ore di sonno a notte per potersi sentire perfettamente riposato, invece altri non si sentiranno in forma neanche dopo aver dormito 8 ore.

Questo dato, infatti, può variare a seconda dell’età, dal sesso, ma anche dallo stato di salute di ogni persona, indispensabile per riuscire a garantire le corrette funzioni della propria mente durante la veglia, e possono anche inoltre variare in base all’età.

Infatti, ad esempio, i neonati hanno bisogno di dormire anche fino a 17 ore ogni giorno, mentre durante la terza età può essere sufficiente anche avere unicamente 6 ore di sonno a notte per sentirsi riposati. L’importante è assecondare il proprio corpo, garantendogli sempre le corrette ore di sonno di cui ha bisogno.

Evitare i disturbi del sonno

In questo modo, sarà possibile evitare tutte le patologie e i disturbi correlati alla mancanza di sonno, che possono essere compromessi anche da problematiche che si verificano anche durante il riposo stesso, come ad esempio il russare o le apnee notturne, che possono essere anche molto pericolose, bloccando il respiro mentre si dorme e portando al collasso della parte superiore delle vie aeree.

Spesso, i disturbi del sonno possono essere correlati a diverse problematiche ben identificabili, come ad esempio per chi viaggia frequentemente per lavoro, sottoponendosi in questo modo a frequenti sbalzi di orari e, per questa ragione, il calcolo del riposo permette anche di individuare i ritmi più sballati e correggere anche di conseguenza queste problematiche.

Variazioni delle ore di sonno in base alle singole esigenze

Solitamente, anche chi lavora su turni avrà un ciclo del sonno sballato e farà più fatica ad addormentarsi. I disturbi correlati al sonno, è stato appurato che oggi sono molto più diffusi tra gli adolescenti, anche per via della tendenza a stare esposti frequentemente a schermi luminosi, o posticipando volontariamente l’orario in cui si va a letto.

Mentre al contrario, gli anziani tendono a dormire meno ore a notte, svegliandosi comunque molto presto la mattina. Il ritmo circadiano, solitamente, permette di regolare autonomamente il ciclo sonno-veglia, ma molto spesso è importante anche a ricorrere ad aiuti esterni per supportare nel modo migliore il sonno, come ad esempio integratori alimentari naturali a base di melatonina.

La melatonina, infatti, viene già prodotta in modo completamente naturale dall’organsimo, permettendo in questo modo la corretta alternanza sonno-veglia. Per ristabilire correttamente questi livelli, a volte è sufficiente sottoporsi a delle tecniche che utilizzano la luce per regolare i propri ritmi circadiani, influendo direttamente sulla qualità del sonno.

Infatti, è consigliato non guardare troppe luci prima di andare a dormire, come gli schermi, preferendo piuttosto la lettura di un libro. In questo modo, si eviterà di riattivare la propria mente e alterare la produzione di melatonina.