Mal di schiena: le principali cause e rimedi

mal di schiena basso

Il mal di schiena è una condizione che colpisce indistintamente uomini e donne, che è causata da moltissimi fattori e che si risolve in modi diversi in base alle sue caratteristiche. Quando si parla del mal di schiena, si fa riferimento sicuramente al disturbo muscolo scheletrico più diffuso al mondo: questo condiste in una manifestazione di dolore in una sola oppure in più zone della parte posteriore del corpo.

Solitamente, questi dolori, possono anche estendersi e colpire diverse zone, come la zona dei glutei, la zona delle cosce, la zona cervicale ed infine anche le viscere: per questo è necessario agire in base alla tipologia di dolore che è in atto. Il mal di schiena non è una condizione che deve necessariamente far preoccupare, ma ci sono sicuramente dei casi in cui c’è bisogno di una maggiore attenzione: ad esempio, in presenza di comorbità che potrebbero peggiorare la situazione.

Altri casi in cui il mal di schiena deve preoccupare è quando questo diventa invalidante oppure recidivo, ma anche quando inizia a coinvolgere i nervi. In particolare, diventa necessario chiedere consiglio al proprio medico quando ci sono dei formicolii particolari, una debolezza diffusa, incontinenza intestinale oppure urinaria, problemi motori che non si riescono a comprendere.

Numeri e fattori di rischio mal di schiena

Non ci sono dubbi sul fatto che il mal di schiena è la problematica muscolo scheletrica più diffusa al mondo: infatti, circa l’80% delle persone sostiene di aver avuto almeno un episodio di dolore alla schiena almeno una volta nella propria vita. Nella maggior parte dei casi è possibile affermare che si tratta di un dolore di dolore benigna, che sparisce spontaneamente; nel 60% dei casi questo scompare dopo una settimana e solo in pochissimi casi in 6 oppure 8 settimane.

Mal di schiena

Solamente nel 10% dei casi, infatti, il dolore persiste così a lungo da arrivare fino a 6 mesi, ed in questi casi è molto possibile che ci siano delle ricadute specialmente nei dodici mesi successivi alla prima manifestazione. Statisticamente parlando, si tratta di una condizione molto più comune tra le donne che tra gli uomini, e molto più comune tra gli anziani che tra i giovani: dai 65 agli 84 anni infatti si passa da un’incidenza del 73% ad una del 93%.

Sono moltissime le cause che possono favorire la comparsa di dolori che interessano la schiena, come ad esempio il fumo di sigaretta, l’obesità, una postura scorretta e dei lavori pesanti. Ancora, la depressione e l’ansia, insieme a delle frequenti torsioni e flessioni del busto, ed infine passare troppo tempo in piedi può causare sicuramente la comparsa di questo fastidio così comune per la popolazione umana.

Diagnosi di mal di schiena lombare

Sono veramente moltissime le cause dalle quali può dipendere un mal di schiena lombare o di altro tipo: ci sono però dei casi in cui la diagnosi può essere indovinata quasi in maniera casuale. Questo è dato dal fatto che capire quali sono le cause che hanno portato allo sviluppo del mal di schiena è davvero impossibile: la cosa ancora più difficile, però, è il percorso che serve per curare un dolore fisso che persiste e non accenna a sparire.

Infatti, è necessario ricordare che ci sono dei casi in cui il mal di schiena non si risolve semplicemente tramite l’assunzione di antidolorifici: ci sono dei casi che richiedono dei trattamenti con dei posturologi ed altri che richiedono addirittura degli interventi chirurgici. Dunque, un fattore che non deve essere per nulla ignorato quando si fa una diagnosi, è sicuramente la storia clinica del pazienza, insieme all’analisi delle sue abitudini di vita.

Molto spesso, per scavare ancora più a fondo, diventa necessario un’analisi effettuata con strumenti come i raggi X oppure la TAC: questo tipo di indagine permette di escludere dei fattori e prendere in considerazioni di altri. Generalmente, i medici di base consigliano di temporeggiare quando si inizia a soffrire di dolore alla schiena, finché essa non si rimette autonomamente: in questo periodo di tempo, si possono utilizzare dei farmaci antinfiammatori oppure antidolorifici.

Prevenire il dolore alla schiena

Ci sono moltissime soluzioni che si possono adottare al fine di prevenire la comparsa del mal di schiena alto oppure basso: in ogni caso, ognuna di queste soluzioni include l’adozione di uno stile di vita corretto. Infatti, al fine di evitare tutti i dolori che colpiscono la schiena, è importante essere sempre pienamente efficienti dal punto di vista fisico: ecco quali sono alcuni consigli per riuscire in questa impresa.

In primo luogo gestire al meglio lo stress può sicuramente favorire la riduzione del mal di schiena, così come anche eliminare quelli che sono dei comportamenti sbagliati: come si è detto, il mal di schiena si associa spesso ad uno stile di vita sregolato. Dunque, anche dire addio alle sigarette oppure al cibo spazzatura serve a prevenire l’incidenza dei dolori alla schiena, oltre che a favorire il mantenimento di una buona salute in generale.

Un altro consiglio che si suggerisce di mettere in pratica per evitare quanto più possibile i dolori alla schiena è sicuramente mantenere il normopeso, oppure dimagrire se si è in sovrappeso o se si è obesi, ed infine mettere su peso se si è in sottopeso. Il peso ha una grandissima incidenza sui dolori alla schiena: molti studi hanno evidenziato che, a causa del grande carico che sopportano a livello lombare, moltissime persone obese soffrono di mal di schiena.

Dunque, mantenere uno stile di vita sano è sicuramente ottimo al fine di prevenire l’insorgenza del mal di schiena, ma ci sono anche moltissime altre cose che si possono fare per prevenire dolori e fastidi. Un altro consiglio che moltissimi medici forniscono è sicuramente quello di allenare in modo costante tutta la muscolatura della colonna vertebrale: non c’è bisogno di esagerare con esercizi che carichino troppo sui muscoli della schiena.

Si preferiscano degli esercizi che aiutano la mobilità della zona della schiena, mirati specialmente allo sviluppo del tono e dell’elasticità dei piccoli estensori e flessori che si trovano all’interno delle fasce più pesanti della muscolatura. Allo stesso tempo si consiglia anche di allenare la zona addominale, in modo da rendere ancora più stabile e forte l’area, garantendo maggiore stabilità: si consiglia di concentrarsi sull’addome, sull’addome trasverso, sul pavimento pelvico e così via….

Un’altra cosa importantissima alla salute della schiena è certamente dormire in modo adeguato: ovviamente, si tratta di una cosa estremamente soggettiva, in quanto non tutti amano dormire sulla stessa tipologia di materasso.

mal di schiena lombare

Dunque, è necessario trovare il materasso più adeguato alle proprie necessità, e cercare di dormire in modo comodo. Infine, è molto importante scegliere delle calzature comode e che avvolgano il piede, specialmente quando si devono passare moltissime ore in piedi.

Mal di schiena basso: attenzione!

Una cosa che preoccupa moltissime persone è sicuramente il mal di schiena basso: questo si avverte quando la rigidità e la tensione, insieme al dolore, interessano la regione lombare, che è la regione che si trova sopra i glutei. Proprio in casi come questi si parla di lombalgia: questa è la tipologia di mal di schiena più diffuso al mondo, e quando invece questo coinvolge anche le radici nervose, le gambe ed addirittura i piedi, si trasforma proprio in lombosciatalgia.

Questa condizione non deve essere però confusa con l’ernia al disco, che è una forma degenerativa dei dischi che si trovano tra una vertebra e l’altra, cioè i dischi intravertebrali. Questa condizione è dovuta spesso ad eventi acuti ma anche allo stress meccanico cronico, e consiste in una vera e propria rottura di quello che è il disco che è fatto di cartilagine, con una conseguente fuoriuscita del materiale polposo.

L’ernia ha un’incidenza veramente alta, e questa tende ad aumentare con l’invecchiamento. Ecco proprio perché è importante una visita specialistica, per separare il mal di schiena classico, dalla lombalgia e dalle altre patologie come l’ernia.

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Dorsopatia