Obesità infantile: Cause e Rimedi

Nel nostro paese, un’alta percentuale di bambini soffre di obesità infantile, soprattutto nelle zone del sud e del centro Italia, questa tendenza, è sempre più dilagante e duratura, infatti la maggioranza dei bambini che già da piccoli presenta un sovrappeso, farà fatica anche da adulto a perdere peso.

I rischi correlati all’obesità durante l’infanzia sono moltissimi, e possono colpire adolescenti, ma anche i bambini più piccoli, portando alla formazione di molte patologie, come il diabete, l’ipertensione arteriosa e la dislipidemia, tutte problematiche che non dovrebbero presentarsi nei bambini.

Questi dati sulle problematiche dell’obesità correlati all’infanzia e all’adolescenza, sono stati raccolti recentemente per riuscire a eseguire nuovi trattamenti, oltre che per sensibilizzare su questa problematica, ancora oggi troppo diffusa e presa sottogamba.

obesità infantile

Un’altissima percentuale di bambini che soffre di obesità, inoltre, rischia di sviluppare alti livelli di glicemia, rischiando così d’incorrere in una condizione clinica conosciuta con il nome di pre diabete, una malattia che rischia di alterare il metabolismo dell’organismo e il modo in cui assimila il glucosio.

Fortunatamente, questa problematica, grazie al corretto trattamento e alla giusta dieta per riuscire a perdere peso, è possibile che con il tempo regredisca. Inoltre, i bambini che soffrono di obesità rischiano di avere anche alti livelli di colesterolo e trigliceridi elevati, uscendo in questo modo dai normali livelli.

Cosa s’intende per obesità infantile

In questo modo, è possibile che l’organismo sviluppi problematiche come l’arteriosclerosi e delle sindromi che vanno direttamente a colpire il metabolismo. inoltre, si possono generare in questo modo degli accumuli all’interno del fegato di grasso e tossine, causando dei danni epatici in fase iniziale, che se non presi per tempo potrebbero inevitabilmente peggiorare.

Anche la pressione dei bambini in sovrappeso solitamente ha dei valori più alti rispetto a quelli normali che si dovrebbero avere a quell’età, sviluppando in questo modo molti rischi per il benessere e l’organismo.

Controllare l’obesità in infanzia è possibile grazie a un calcolo e a una tabella, che mostra quali sarebbero i valori ideali da avere, per riuscire in questo modo a garantire la miglior salute possibile dei più piccoli, migliorando la loro condizione di vita presente e futura.

Sicuramente, agire per tempo rappresenta la soluzione ottimale per riuscire a risolvere queste problematiche, evitando che i valori da ristabilire diventino critici. La prevenzione, in questo caso più che in altri, gioca sicuramente un ruolo fondamentale anche durante la prima infanzia.

Recenti studi, infatti, hanno dimostrato che i primi mille giorni del bambino, tenendo in considerazione anche la gravidanza, andranno a formare la salute della persona, rafforzando o meno il sistema immunitario.

Questo periodo della vita del bambino, infatti, andrà a influire in maniera decisiva per la predisposizione ad alcune patologie, che potranno presentarsi anche in età adulta. Uno dei fattori principali che va a rafforzare le difese immunitarie del bambino, risiede soprattutto nello svezzamento al seno, evitando un’alimentazione non adeguata ai più piccoli.

L’importanza della corretta alimentazione durante i primi anni di vita

Infatti, soprattutto durante i primi anni di vita, è consigliato evitare di dare ai bambini zucchero e sale in eccesso, in questo modo sarà possibile prevenire un gran numero di patologie che potranno svilupparsi con la crescita, tra queste sicuramente l’obesità.

Esistono vari decaloghi fortunatamente, con le migliori regole da seguire per riuscire a evitare in questo modo alcune patologie, dal momento del concepimento del bambino e fino ai primi anni di vita. Tra queste regole vengono consigliati anche i corretti procedimenti da seguire per il miglior divezzamento possibile.

In questo modo, sarà possibile evitare gli errori più comuni che si commetto quando si passa dall’allattamento al seno alla prima alimentazione semi solida, arrivando successivamente a quella normale, rispettando in questo modo le regole che indicano il miglior modo per permettere un educazione di tipo nutrizionale durante l’infanzia secondo il ministero della salute.

Queste regole sono state diramate dalla società italiana dei pediatri, in associazione con quella pediatrica che si occupa in modo specifico della nutrizione dei bambini.Prima di tutto, è essenziale che i bambini, a qualsiasi età, seguano un’alimentazione povera di calorie, assecondando per quanto possibile la dieta mediterranea, che rappresenta una delle migliori diete e più complete al mondo.

Quindi, risulta essenziale il consumo giornaliero di ortaggi, verdura e frutta, oltre che le proteine, che siano di origine vegetale o animale, suddividendo i pasti in almeno cinque al giorno, riuscendo in questo modo anche a stimolare il metabolismo nel modo migliore.

L’attività motoria attraverso il gioco

Insieme alla miglior alimentazione possibile, è anche importantissimo che i bambini trascorrano almeno un’ora al giorno all’aperto, giocando e correndo, permettendo in questo modo di svolgere dell’attività fisica, prevenendo in questo modo l’obesità e il sovrappeso infantile, agendo direttamente sulle sue cause.

Grazie a questo stile di vita, sarà possibile supportare anche nel migliore dei modi il metabolismo non solo dei più piccoli, ma anche quello di adolescenti e adulti, grazie alla miglior alimentazione possibile e alle corrette abitudini per migliorare la propria vita.

Trattandosi di bambini, è molto importante non incentrare unicamente l’attività sportiva sul raggiungimento di obiettivi, ma focalizzarsi specialmente sull’espetto ludico, in quanto il gioco è realmente una parte fondamentale durante l’infanzia, oltre che essere indispensabile per riuscire davvero a coinvolgere i bambini nell’attività fisica.

Infatti, non è importante che a quell’età svolgano uno sport preciso, ma è sufficiente che si riescano a mantenere attivi, che sia camminando, giocando all’aperto durante le belle giornate o andare in bicicletta; l’essenziale non è infatti lo sport, ma il movimento che può arrivare anche attraverso il gioco.

Ci sono moltissime attività all’aperto e al chiuso, infatti, che è possibile svolgere insieme ai propri bambini per permettere in questo modo di sviluppare delle buone abitudini da fare tutti i giorni, non solo iniziando durante l’adolescenza, ma anche in infanzia.

I consigli dei pediatri

Le associazioni di pediatri italiani, infatti, promuovono un programma che comprende un insieme molto interessante di attività fisiche e motorie che è possibile far fare ai più piccoli. Alcune di queste attività possono essere perfetta da fare tutti i giorni, mentre altre vanno sviluppate progressivamente attraverso la crescita.

Oggi, grazie alle infinite contaminazioni alimentari e culturali giunte nel nostro paese, è possibile arricchire la dieta mediterranea con nuovi sapori, di popolazioni provenienti da tutto il mondo portando a tavola qualcosa di nuovo per riuscire a dare varietà ai pranzi e alle cene.

Il cibo, infatti, può essere una fantastica occasione di scoperta e non è mai troppo tardi per scoprire nuovi sapori, favorendo in questo modo anche l’integrazione.

Per riuscire a prevenire le principali cause che portano all’obesità durante l’infanzia, il pediatra e il suo intervento gioca sicuramente un ruolo fondamentale per permettere la miglior strategia d’azione possibile, indispensabile soprattutto per riuscire a prevenirla nel modo migliore.

obesità infantile tabella

Infatti, per riuscire a prevenire l’obesità gioca un ruolo importantissimo specialmente riuscire a diagnosticarla in modo precoce, evitando gli eccessi e riconoscendo le principali cause, permettendo in questo modo di agire quando la situazione è ancora reversibile, evitando di arrivare a una condizione franca di obesità, che sarà ancora più difficile da trattare.

Come si calcola l’obesità infantile

Per calcolare l’obesità durante l’infanzia, bisogna tenere in considerazione secondo gli indici e le tabelle dell’istituto mondiale della sanità, come l’altezza e il peso del bambino. Inoltre, anche la nutrizione nei primi anni ha un’evidenza molto importante per supportare correttamente l’organismo e la sua sensibilità.

In questo modo, sarà possibile modulare correttamente differenti fattori, anche a livello genetico, che andranno a influire sulla vita anche sul lungo termine, agendo in questo modo in maniera preventiva rispetto alla corretta salute del bambino, dalla nascita fino all’età adulta, evitando il rischio di molte malattie di tipo cronico, come appunto l’obesità.

Un’alterazione del metabolismo durante la prima infanzia, infatti, può portare anche a complicanze molto gravi all’interno dei livelli di lipidi e glicemia, oltre che alterare la pressione. Per i casi di obesità fino ai sei anni, e anche durante l’adolescenza, è consigliato in questi casi eseguire degli esami specifici, come un’ecografia epatica.

Grazie a questi esami, sarà possibile ottenere una diagnosi chiara dei livelli del colesterolo e dei trigliceridi, evitando in questo modo alterazioni della pressione e della glicemia, oltre che controllare se sono presenti degli accumuli in eccesso di grasso all’interno del fegato.

Questa condizione, infatti, rappresenta un fattore più comune di quanto si pensi tra gli adolescenti e i bambini che soffrono di obesità, il cui metabolismo è compromesso, creando una vera e propria sindrome che può mettere a rischio anche il sistema cardio circolatorio, creando anche delle intolleranze o altre diagnosi molto più gravi.

Agire direttamente sul comportamento

Per questa ragione, grazie all’apposito calcolo e una dieta apposita, che miri anche a modificare determinati comportamenti dannosi per la salute a livello alimentare, sarà possibile correggere questa problematica, prima che diventi una vera e propria patologia, portando i più piccoli all’obesità.

Grazie alle migliori terapie comportamentali e cognitive, è possibile modificare l’approccio all’alimentazione, educando i più piccoli e anche le famiglie, riuscendo in questo modo a ridurre il peso in modo sano e naturale, attraverso il miglior stile di vita possibile, evitando in questo modo diete eccessivamente drastiche, che possono essere difficili da seguire.

In questi casi, risultando indispensabili delle terapie di gruppo che coinvolgano tutta la famiglia, riuscendo in questo modo a trovare la miglior motivazione possibile, supportando i genitori e comprendendo in questo modo in che modo portare a tavola i giusti cibi, anche attraverso delle tabelle per l’obesità in infanzia.

Purtroppo, la maggior parte delle volte, il peso di un bambino obeso riempie le famiglie di molti sensi di colpa, soprattutto quando non si riescono a comprendere le reali cause dell’aumento del peso. L’obesità, infatti, molte volte può essere un problema non solo a livello fisico, ma anche stigmatizzante all’interno della società e a scuola, portando anche a episodi di bullismo.

I rischi correlati all’obesità nei più piccoli

Ciò, soprattutto tra i più giovani, può portare a modificare la percezione di sé e i propri atteggiamenti, peggiorando inoltre il rapporto con il cibo. In questi casi, la consapevolezza del proprio corpo e di ciò che fa stare meglio può essere fondamentale per riuscire a migliorare non solo la propria forma fisica, ma anche il proprio benessere.

Purtroppo, è un problema da riuscire a prendere in tempo, per evitare che l’obesità nei più piccoli vada a intaccare direttamente gli organi, portando anche a sviluppare delle disabilità.

Le statistiche in aumento dell’obesità in infanzia sono molto preoccupanti, in quanto la maggior parte di questa percentuale anche da adulta non riuscirà a ritrovare il corretto peso e il giusto stile di vita, sviluppando in questo modo patologie psichiche, intaccare il metabolismo, peggiorare a livello cardiovascolare e anche ortopedico.

Le principali cause dell’obesità tra i più piccoli sono sicuramente da ricondurre alla genetica, ma anche a fattori ambientali e alla cattiva alimentazione, oltre che a uno stile di vita eccessivamente sedentario. Un genitore obeso, infatti, rappresenta un elemento di rischio anche per il bambino.

Inoltre, è importante sottolineare che il calcolo dell’obesità è differente tra bambini e adulti, in quanto si modificano gli indici di massa corporea.

Cosa può influire sull’obesità dei bambini

Le tabelle dell’obesità dei bambini, viene calcolata in base a dei grafici che si chiamano percentili, e il bmi varia da 85 a 95, superando il 94 in caso di obesità, arrivando anche fino a 120 di percentile nei casi più gravi.

Anche durante la gravidanza, ci sono molti fattori che possono andare a influire scorrettamente sulla salute e sul peso del bambino, come nel caso dello sviluppo di numerose malattie endocrinologiche, come vari deficit a livello ormonale, che non permetteranno successivamente la corretta crescita.

Inoltre, anche l’assunzione di alcuni farmaci può influire negativamente sul peso dei più piccoli, come nel caso di alcuni trattamenti a base di cortisone che prevede dei dosaggi molto altri, oppure terapie steroidee che vengono prescritte ai bambini con l’asma.

L’obesità nei bambini e negli adolescenti è molto pericolosa, in quanto potrebbe danneggiare direttamente il fegato, sviluppare problemi gastroesofagei, ai reni e allo scheletro, oltre che alla respirazione, oltre che il più grave che è sicuramente al cuore, alzando il rischio di mortalità precoce.