Pennichella e sonnellino pomeridiano: ecco i benefici

pennichella pomeridiana

La pennichella del pomeriggio è una cosa che moltissime persone fanno per ritrovare le energie per affrontare al meglio la propria giornata. Tuttavia, sono in molti a chiedersi se addormentarsi per un po’ quando ci si sente stanchi durante il pomeriggio sia produttivo oppure no: ci sono moltissime scuole di pensiero riguardo a questa tematica.

Molti sostengono, infatti, che prendersi una mezz’oretta o addirittura un’ora per riposarsi dopo mangiato faccia incrementare la propria produttività nel corso delle ore pomeridiane, mentre altri sostengono invece che questo non fa altro che aumentare la stanchezza, e rendere più difficile il lavoro durante il pomeriggio. Ecco perché moltissimi scienziati e ricercatori hanno dettato alcune regole e consigli per ridurre quelli che sono gli “effetti collaterali” del riposino post pranzo.

Diversi studi hanno infatti dimostrato che, quando la pennichella viene eseguita con un certo criterio e seguendo delle giuste regole, è possibile ricavare le giuste energie per continuare la giornata, senza sentirsi assonnati o spossati nel corso del resto della giornata. Ecco quali sono i benefici di una pennichella ad hoc e come riuscire a farla al meglio!

Attenzione alla pennichella

Sono in molti a compiere una pennichella di circa una ventina di minuti dopo pranzo, al dine di aumentare le prestazioni, tornare ad essere più produttivi e migliorare il proprio umore. Tuttavia, si tratta di un discorso che si applica solo ai pisoli che durano così poco: è facile però che una pennichella si trasformi in un sonno lungo un paio di ore, dal quale è davvero difficile riprendersi e tornare al lavoro.

Quando una pennichella si trasforma, infatti, in un sonno pomeridiano di un paio di ore, allora non ci si sveglierà più riposati, ma ancora più storditi e confusi di prima: questo, di conseguenza, abbassa quelli che sono i livelli di produttività. C’è anche un’altra conseguenza, ovvero il fatto che se si dorme così a lungo durante il pomeriggio, sarà poi possibile prendere sonno quando ci si mette a letto la sera.

Questo discorso diventa ancora più importante per i soggetti che soffrono di insonnia: essi dovrebbero assolutamente evitare i pisolini pomeridiani, perché contribuiscono ad un peggioramento di questa condizione. Certo, il pisolino può avere dei benefici quando si ha una brutta nottata, ma dei pisolini continui che vanno a compensare il cattivo sonno sono assolutamente deleteri, in quanto alterano il normale ritmo e l’alternanza tra sonno e veglia.

Quando fare la pennichella pomeridiana

Il pisolino pomeridiano non deve essere l’alternativa ad un sonno lungo e soddisfacente per le persone che soffrono di insonnia: piuttosto, è uno strumento che deve essere utilizzato per ricaricare le batterie ed aumentare la produttività. Ecco perché sono state fornite moltissime regole che aiutano a creare la pennichella pomeridiana perfetta: ecco qual è la prima!

La prima cosa alla quale fare attenzione è sicuramente l’orario del pisolino pomeridiano: non ci sono dubbi sul fatto che dopo pranzo si avverte sempre una certa sensazione di sonnolenza, e per questo è necessario sfruttare questa naturale propensione del corpo. Infatti, se si aspetta troppo tempo dopo il pranzo per fare il pisolino, si potrebbero avere molte più difficoltà a prendere sonno e di conseguenza perdere più tempo.

Oltre a questo, fare il pisolino pomeridiano un po’ pi tardi potrebbe avere delle ripercussioni sul sonno notturno, causando il suo slittamento. Quando si fa la pennichella post-pranzo, è necessario silenziare il cellulare e pianificare il resto della propria giornata in modo attento. Chi soffre di reflusso o chi ha avuto un pasto abbondante, dovrebbe fare il pisolino da seduto per non compromettere il processo digestivo.

Dove schiacciare un pisolino

La pennichella, quando si ha di fronte a se un pomeriggio intenso e si ha bisogno di ricaricare le batterie, è sicuramente un validissimo alleato: tuttavia, c’è bisogno di essere attenti a non trasformare il proprio pisolino in un lungo sonno pomeridiano. Quando la pennichella non viene eseguita nel modo giusto, allora potrebbero esserci delle conseguenze abbastanza negative.

Un’altra cosa che bisogna fare quando si vuole riposare durante il pomeriggio è quella di schiacciare un pisolino nella propria camera da letto: questo vale ovviamente per chi è a casa o per chi ha la possibilità di andarci. Schiacciare il proprio pisolino in camera da letto aiuta il corpo e la mente a ricreare quelle che sono le condizioni ottimali del sonno, ovvero quelle che si vengono a creare quando c’è il sonno notturno.

Qualora non sia possibile schiacciare un pisolino nella propria camera da letto, si consiglia di trovare un posto buio, confortevole ed anche fresco sul quale sdraiarsi: si consiglia anche l’uso di maschera per gli occhi e tappi per le orecchie per non essere disturbati. Per fare il pisolino non c’è bisogno di spogliarsi, basta solamente togliere le scarpe ed allentare i vestiti qualora siano troppo stretti.

La regola dei venti minuti

Una cosa davvero importante da tenere a mente quando si parla di pennichella è sicuramente la sua durata: questa non deve durare assolutamente più di dieci o venti minuti, per non avere delle conseguenze spiacevoli. Secondo quanto affermato dalla Sleep Foundation, una pennichella che dura dai dieci ai venti minuti è perfetta in quanto il corpo riesce a sentirsi riposato ma non intontito.

Ovviamente, riposare per neanche mezz’ora non permette al sonno di entrare in una delle fasi del sonno profondo, cioè le fasi tre e quattro del sonno non REM: si tratta di fasi difficili dalle quali svegliarsi senza sentirsi intontiti. Dunque, al fine di continuare la propria giornata in modo produttivo, è necessario svegliarsi prima dell’entrata in queste fasi del sonno, ovvero dopo circa venti minuti dall’inizio del pisolino pomeridiano.

Certo, non tutti si addormentano non appena chiusi gli occhi: generalmente, c’è bisogno di almeno 5 minuti per prendere sonno quando ci si mette a letto, ed è per questo motivo che si consiglia di impostare la sveglia dopo 30 minuti dal momento in cui si inizia il pisolino. Probabilmente, impostare la sveglia è la cosa più importante da fare prima della pennichella, altrimenti si rischia di dormire tutto il pomeriggio e di non fare più nulla.

Il rilassamento è la chiave

La pennichella è senza dubbio sinonimo di relax: si tratta di un momento nel quale il corpo e la mente hanno bisogno di rilassarsi e rifocillarsi dopo una mattinata intensa. Ecco perché forzare il corpo ad addormentarsi non è producente ed è anche inutile: quando non si riesce a prendere sonno per fare il pisolino pomeridiano, non c’è bisogno di insistere e di innervosirsi.

Il segreto è sicuramente quello di ricordare a se stessi che quello del pisolino non è altro che un momento di rilassamento e ristoro: questo non solo serve a rilassare il corpo facendo addormentare, ma getterà anche le basi per una pausa piacevole anche se si è ancora svegli. Chi però ha davvero moltissimo sonno e non è sicuro di riuscire a svegliarsi, può consumare una tazzina di caffè prima del pisolino, specialmente se nel pomeriggio ha un impegno importante.

Degli studi hanno infatti dimostrato che la caffeina impiega circa 30 minuti per entrare all’interno del flusso sanguigno: dunque, il caffè farà effetto proprio al termine del pisolino, fornendo una carica in più per alzarsi.

In conclusione, è possibile sicuramente affermare che la pennichella fa bene, ma solamente se viene fatta seguendo un certo criterio e non abbandonandosi alle braccia di Morfeo per l’intero pomeriggio. Basterà seguire le regole fornite all’interno di questa guida per godere di un riposo quotidiano che non stordisca e rigeneri corpo e mente.