Stanchezza mentale: sintomi, cause e rimedi

stanchezza mentale

La stanchezza mentale è una condizione estremamente debilitante, che porta numerosissime persone a non portare a termine tutti quelli che sono i loro impegni e programmi quotidiani: si tratta di una condizione davvero difficile con la quale convivere. Una domanda che viene posta frequentemente è se questo tipo di stanchezza possa essere gestita oppure eliminata: ci sono diverse soluzioni per farlo.

Bisogna imparare come trovare l’equilibrio giusto per tra tutti quelli che sono le centinaia di impegni della vita quotidiana e il bisogno di tranquillità, relax e riposo: ma è davvero possibile o si tratta solamente di una leggenda? Una cosa è certa, ovvero che il corpo deve essere ascoltato in modo attento, perché esso è in grado di inviare degli stimoli per comunicare quando è al limite, sia a livello fisico che psicologico.

Essere in grado di gestire la propria stanchezza fisica e mentale è un metodo per diventare consci di quelli che sono i diversi campanelli di allarme che il corpo invia: esso ha bisogno di riposare e bisogna ascoltarlo. Ecco perché è di fondamentale importanza riuscire a trovare l’equilibrio tra la vita quotidiana, gli impegni, la famiglia, la scuola, il lavoro, l’università ed il tempo per il riposo e il relax.

Cos’è la stanchezza mentale

La stanchezza, mentale o corporea che essa sia, è presente nella quotidianità di ogni essere umani: sembra però esserci una vera e propria polarizzazione, al giorno d’oggi, all’interno della società, tra chi si sente sempre stanco è chi non è mai stanco. Certo è che la vita è colma di intrecci tra quelle che sono le sensazioni fisiche e quelle psicologiche: è necessario imparare a domarle e gestirle per vivere al meglio.

stanchezza fisica e mentale

Una tendenza estremamente comune è quella di prendere centinaia di appuntamenti, creare decine di impegni e poi lamentarsi di essere privi di forze e sempre stanchi: tante persone stanno sveglie fino a tardi perché la vita vera inizia quando finisce il lavoro, per poi sbadigliare tutto il giorno successivo. Insomma, proprio per il modo in cui è strutturata la vita nella società del ventunesimo secolo, è normale che si parli sempre di stanchezza del corpo o della mente.

Dal punto di vista scientifico, la stanchezza viene descritta come uno stato psicofisico che si manifesta in seguito ad uno sforzo, quindi ad un episodio di stress mentale oppure fisico. Al giorno d’oggi si può constatare una vera e propria epidemia di stanchezza, perché è insito nella società che ognuno debba essere al top della propria forma ad ogni ora del giorno e della notte: quando non succede ciò, si tende a sentirsi in colpa.

Conseguenze della stanchezza fisica e mentale

Eliminare del tutto la stanchezza fisica e mentale dalla propria vita è un desiderio estremamente utopistico: la società di oggi non consente di vivere senza una piccola percentuale di stress fisico o mentale per più di qualche giorno di vacanza. Anche le persone che non si sentono mai stanche, nè fisicamente nè psicologicamente, soffrono di questo problema ma non lo accettano: si tratta di un problema comunissimo.

La stanchezza è una reazione del corpo e della mente a dei particolari processi di tipo chimico e fisico, e spesso l’essere umano, per la sua natura, non è consapevole della loro esistenza: spesso, pur di fare di più di quello che si deve, si ignora o addirittura non si avverte la stanchezza. La psicologia in particolare si occupa di conoscere quali sono le conseguenze e gli effetti che i soggetti che seguono questo stile di vita riportano più di frequente.

Non ci sono dubbi sul fatto che il comportamento subisce delle variazioni quando si è sottoposti ad un periodo di intenso stress, sia fisico che mentale, e tra i sintomi più comuni della stanchezza è possibile menzionare: irritabilità, rabbia, insicurezza, angoscia e addirittura depressione. Inoltre, le persone stanche sono molto più inclini a provare frustrazione, fastidio e a perdere la pazienza anche per le cose più piccole che succedono ogni giorno.

Perché si prova sempre stanchezza

Molti concordano sull’idea che al giorno d’oggi la stanchezza sia diventata la condizione comune dell’uomo del ventunesimo secolo: la vita porta sicuramente a perdere numerose energie, a causa delle moltissime richieste e dei ritmi sempre più frenetici. Specialmente per quanto riguarda l’occidente, lo stile di vita corre sempre più veloce ed il numero di persone che afferma di soffrire di una sorta di stanchezza perenne aumenta anno dopo anno.

A volte ci si può sentire sfiniti, senza forze, come prosciugati delle proprie energie e della propria linfa vitale: ci sono dei casi in cui tali sensazioni possono essere ascritte a delle problematiche mediche, una tra tante è l’anemia. Nella maggior parte dei casi, però, la stanchezza mentale, come quella corporea, è causata da problemi di tipo psicologico: tra questi si ricordano sicuramente la depressione, periodi di ansia o di stress,

Volendo generalizzare, la stanchezza mentale e fisica è causata principalmente dalla vita del ventunesimo secolo e dai suoi ritmi sempre più veloci: d’altronde, è impossibile vivere senza un minimo dispendio di energie e calorie. Tuttavia, la stanchezza eccessiva è quello che deve essere assolutamente evitato, in quanto rappresenta una cattiva gestione delle proprie energie.

Come gestire questa condizione

Un gran numero di soggetti tende ad ignorare la stanchezza, convinti del fatto che non ci sia davvero nulla da fare per contrastarla: molti invece semplicemente non si accorgono di essere stanchi, e basta. In ogni caso, è fondamentale iniziare a fare attenzione a quelle che sono le reazioni del proprio corpo, in quanto solo in questo modo si può effettuare una corretta gestione dei cali di energia.

Alcuni studi effettuati nel tempo hanno addirittura mostrato che sono i più piccoli campanelli di allarme che il corpo invia a causare i più profondi stati di stanchezza cronica, sonnolenza e addirittura confusione mentale. Se si vuole gestire la stanchezza mentale la prima cosa che si deve fare è sicuramente non separarla da quella fisica: nella maggior parte si tratta di stati che sono collegati tra di loro.

Se la mente è piena di pensieri, preoccupazioni o stress, il corpo non ha le forze per andare avanti: se il corpo invece non è in forma, anche la mente accusa delle ripercussioni. Inoltre, per curare la propria stanchezza c’è bisogno anche si sentirla: quindi, se si è allenati a non avvertirla o a ignorarla, il corpo e la mente diventano insensibili ad essa: diventerà dunque praticamente incurabile.

Mindfulness per stanchezza, sonnolenza e confusione mentale

Bisogna poi praticare una distinzione tra quella che è la stanchezza sottile e quella grossolana: la seconda è molto più facile da avvertire e si diventa consapevoli molto più facilmente di essa. Per quanto riguarda la stanchezza mentale sottile, si tratta di una forma molto più lieve di stanchezza di tipo psicofisico che però non riesce a raggiungere una totale consapevolezza.

stanchezza sonnolenza e confusione mentale

Essa non priva il corpo delle sue energie, ma causa spesso frustrazione, rabbia ed ansia. Uno dei rimedi più utilizzati per contrastare la stanchezza fisica e mentale è sicuramente la mindfulness: essa è una particolare pratica di meditazione che proviene dall’oriente e che si è dimostrata adeguata per contrastare alcuni problemi psicologici come dolore cronico e fatica.

Questa può essere impiegata per rintracciare la stanchezza sottile, per vivere nel momento, per comprendere e conoscere i segnali che arrivano dal copro e dalla mente.